Allo stato attuale, una delle principali cause che contribuiscono all’infertilità riguarda l’età alla quale si sceglie di diventare madri.

Quando parliamo di fertilità e soprattutto femminile, dobbiamo far riferimento all’orologio biologico e all’età. In Italia e in Spagna, la principale causa di infertilità è il ritardo nell’età nella quale si sceglie di diventare madri. Il rinvio della maternità comporta infatti un invecchiamento del laboratorio di fecondazione in vivo delle donne che influisce sulla qualità e quantità dei gameti (ovuli) e dei diversi organi e processi coinvolti nella riproduzione

In generale, alle donne fino a 35-36 anni di età, si consiglia di consultare uno specialista di fertilità se dopo un anno di rapporti sessuali continui e non protetti, la gravidanza non viene raggiunta e, nelle donne sopra i 36 anni, di andare da uno specialista dopo circa 6 mesi. Le cause della sterilità femminile sono molte ed è possibile che più di una abbia luogo contemporaneamente.

Quali sono le cause della sterilità femminile?

  • Fattori di rischio genetici: alcune sindromi o malattie genetiche, come la sindrome dell’X fragile, possono portare ad un’alterazione della riserva ovarica, rendendo difficile la gravidanza. Inoltre, molte anomalie cromosomiche negli embrioni possono essere responsabili di aborti spontanei o ripetuti.
  • Fattori di rischio ovarico: l’insufficienza ormonale è dovuta a un difetto o a un eccesso nella regolazione della funzione endocrina come per esempio l’ovaio policistico (PCOS), la menopausa precoce, l’insufficienza ovarica e l’anovulazione.
  • Fattore di rischio tubarico: sono le anomalie presenti nelle tube di Falloppio che complicano l’incontro dell’ovulo con lo sperma attraverso l’assenza, l’impermeabilità o l’ostruzione delle tube.
  • Fattore di rischio della cervice uterina: le alterazioni anatomiche e funzionali della cervice possono rendere difficile lo spostamento dello sperma verso l’utero e delle tube di Falloppio a causa di precedenti interventi chirurgici (conizzazione) e impermeabilità della cervice (polipi e cisti).
  • Fattore di rischio uterino: questo tipo di alterazione causa normalmente piu infertilità che sterilità. Sono caratterizzati da alterazioni dell’anatomia interna dell’utero – congenite o acquisite – che possono provocare aborti ripetuti.

Sebbene i fattori di rischio di infertilità trattati sino ad adesso colpiscano esclusivamente le donne, è necessario anche parlare dell’infertilità combinata, cioè quando le cause  dell’infertilità colpiscono sia uomini che donne. In queste coppie si ritiene che la difficoltà nel concepire sia dovuta a una causa immunitaria o genetica.

Le coppie possono essere fertili in modo indipendente ma non ottengono una gravidanza senza assistenza.

Principali test diagnostici per la rilevazione dell’infertilità o sterilità presso Equipo Juana Crespo

  • Ecografia transvaginale: questo esame medico permette di valutare il numero di follicoli visibili, la vascolarizzazione e la morfologia sia delle ovaie che dell’endometrio.
  • Seminogramma: meglio conosciuto come analisi e valutazione dello sperma conservato dopo un’astinenza di circa 2 o 3 giorni, aiuta a valutare le caratteristiche fisiche che lo sperma presenta.
  • Isterosalpingografia: consiste in un esame radiologico in cui viene iniettato un mezzo di contrasto nell’utero per conoscere la permeabilità delle tube di Falloppio e altre alterazioni dell’utero.
  • Progesterone: viene eseguito nella fase luteale media, approssimativamente tra il giorno 21 o 22 del ciclo mestruale.
  • Determinazioni ormonali basali: si effettuano tra il giorno 2 ed il giorno 4 del ciclo: ne sono un esempio l’ormone follicolo-stimolante (FSH), l’ormone luteinizzante (LH), la prolattina e l’estradiolo.

In molti casi i nostri specialisti possono consigliare di eseguire anche altri tipi di test diagnostici a seconda dei casi, ad esempio:

  • Cariotipo: analisi che viene eseguita sui cromosomi.
  • Test di Recupero degli Spermatozoi Mobili: conosciuto come Test REM.
  • Controlli ormonali e / o biochimici: sono dei tests utili a determinare lo stato della prolattina, degli ormoni tiroidei, dell’insulino-resistenza ed infine degli androgeni.
  • Risonanza magnetica del bacino: è un esame radiologico che può essere fatto con o senza contrasto (a seconda dei precedenti del paziente) che consente una visione dettagliata dell’intera cavità uterina della donna.
  • Isteroscopia diagnostica: attraverso questo test vengono visualizzate la cavità uterina e le tube di Falloppio.
  • Test della clamidia: questo test viene utilizzato per determinare l’esistenza di un’infezione che potrebbe aver danneggiato il rivestimento delle tube di Falloppio.
  • Laparoscopia diagnostica: è un test diagnostico molto comune che consente una facile visualizzazione degli organi riproduttivi delle donne e quindi valutare lo stato di ciascuno di essi.

Presso Equipo Juana Crespo diamo la priorità alla diagnosi delle possibili cause di sterilità femminile e maschile. Per questo, prescriviamo tutti gli esami diagnostici necessari per garantire il massimo successo dei trattamenti di riproduzione assistita. Contattaci senza impegno e richiedi un appuntamento al 800 142 833 o tramite il nostro form.